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Dott. Davide Carbotti

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Campi di applicazione dell'ipnosi

In ambito comportamentale:

  • ansia e disturbi dell'umore
  • disturbi da stress post-traumatico
  • disturbo ossessivo compulsivo (DOC)
  • attacchi di panico aerofobia (paura di volare) e altre fobie tic
  • disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge eating, obesità)
  • insonnia e altri disturbi del sonno dipendenze (fumo, abuso di sostanze, gioco d'azzardo)
  • controllo del dolore
  • timidezza
  • problematiche dovute all'autostima e alla percezione del sè
  • inibizioni dovute al carattere
  • infertilità psicogena
  • sessuologia patologica

In ambito psicosomatico:

  • cefalee
  • dolori muscolari e articolari
  • coliti
  • gastrite e disturbi gastrici
  • psoriasi
  • infertilità psicogena

Alcune circostanze in cui l'ipnosi può essere cosiderata uno strumento strategico:

Ipnosi nel trattamento del tabagismo.

Chi è il grande fumatore (tabagista)? E' in genere una persona ansiosa ed emotiva, utilizza la nicotina come stimolante sui neuroni cerebrali, talvolta può avere una bassa autostima e prova un grande piacere nel fumare (un condizionamento che coinvolge il gusto, l'ofatto il tatto).

Attraverso l'Ipnosi si può superare la crsi di astineza da nicotina, imparare a gestire i momenti di stress senza ricorrere al fumo, modificare i condizionamenti e le abitudini al fumo, in altre parole si può smettere di fumare.

Ipnosi e disturbi del comportamento alimentare.

I disturbi del comportamento alimentare si presentano sotto aspetti diversi come bulimia nervosa, binge eating disorder e anoressia nervosa.

L'elevata compulsività del soggetto, con una “cattiva” relazione con il cibo, condiziona negativamente la capacità di adottare comportamenti alimentari corretti.

Una dieta da sola può non essere sufficiente.

L'ipnosi e l'Autoipnosi possono influire positivamente sulla compulsività e sul controllo del peso.

L'ipnosi può essere efficace strumento in quanto può aiutare a superare momenti di fame nervosa, imparare a gestire i momenti di tensione o di stress senza ricorre al cibo, può annullare comportamenti e abitudini che spingono ad una alimentazione scorretta.

Ipnosi in odontoiatria.

La poltrona del dentista non si può definire la più comoda e più piacevole da frequentare, per qualcuno solo l'idea di recarsi presso uno studio dentistico può essere fonte di stress e ansie (odontofobia); può accasere che le terapie vengono procrastinate o addirittura evitate. L'ansia da poltrona può essere un problema che condiziona fortemente il buon svolgimento delle terapie odontoiatriche.

Con l'uso dell'Ipnosi in odontoiatria si può superare la paura, si può innalzare la soglia del dolore del paziente, creando un'anestesia “preventiva” in vista delle future manovre odontoiatriche.

Uno studio di neuroimmaging con tecnica PET (Positron Emision Tomography) del ricercatore Rainville (1997) dimostra come l'Ipnosi sia in grado di modulare non solo la componente motivazionale-affettiva del dolore ma anche quella sensoriale-descriminativa (più legata all'intensità dello stimolo nocicettivo) assistendo ad una sorta di “scollegamento” sia delle aree cerebrali preposte alla perceione delle sensazioni (somatomotoire) sia quelle più interne (regioni limbiche) rispetto al resto del cervello.

Ipnosi come analgesia.

L'ipnosi offre ottimi risultati nell'intervento sul dolore sensoriale, nel dolore psicogeno che sulla sofferenza soggettiva, diverse sperimentazioni pubblicate, confermano che il livello di sofferenza nei soggetti trattati con l'Ipnosi, subisce una riduzione significativa.

Il dolore è un segnale di allarme, un'esperinza sensoriale ed emozionale spiacevole utilizzata dal corpo umano per comunicare una lesione in un tessuto al fine di evitare un danno, segnale fisiologico indispensabile, ma che può diventare disfunzionale quando si “automantiene” diventando una sindrome dolorosa.

Un' opportunità in più può essere offerta con l'aiuto dell' Autoipnosi che puo essere appresa attraverso “training” con l'ipnotista; secondo il ricercatore Derbyshire insegnare l'Autoipnosi al soggetto sofferente significa fornigli uno strumento del quale servirsi in piena autonomia, quindi intervenire all'istante della necessità.

Ipnosi e assertività.

L'ipnosi può essere usato come strumento che consente di percepire e riconoscere profondamente le proprie emozioni; attravero training ipnotici di Assertività, si può apprendere un comportamento adeguato alla risoluzione dei problemi; la persona potrà sperimentare nel suo ambiente di vita i nuovi apprendimenti, ricevendo approvazione per le capacità espresse.

Ipnosi e ansia da prestazione.

Tachicardia, mancanza di respiro, sudorazione, bocca asciutta, farfalle nello stomaco e mal di pancia possono essere sintomi che si presentano nell'imminenza di un esame o di un “performance sportiva”. Più diventa acuta tale sintomatologia, più la si può definire “ansia da prestazione”.

Cosa fare quindi? Si potrà intervenire con l'Ipnosi e l'Autoipnosi, migliorando l'autostima, la concezione che si possiede di sé e rafforzando l'Io.

Ipnosi in ambito sportivo.

L'ipnosi può essere utilizzata per migliorare le “performance” di atleti di ogni tipo e di ogno fascia di età e preparazione.

L'induzione ipnotica può essere utilizzata per influire su alcuni parametri di tipo fisico come (la frequenza del battito cardiaco, il rilassamento muscolare, la pressione sanguigna, la portata respiratoria), gestire i pensieri e stati mentali che possono influenzare la prestazione sportiva (paura di fallire, ansia, paura di vincere, tensione emotiva), raggiungimento dello stato in cui la mente funziona in modo ottimale.

Ipnosi e gravidanza.

L'Ipnosi può essere molto utile nella preparazione al parto, in ogni donna incinta si mescolano emozioni contradditorie, di felicità di inadeguatezza, paura, confusione se non addirittura angoscia perchè nel delicato periodo della gestazione viene coinvolta l'intera personalità della madre. Grazie all'ipnosi è possibile traformare questi sentimenti in un'esperienza positiva e meravigliosa.

Ipnosi e oncologia.

In psiconcologia l'Ipnosi può agire su diversi livelli. Il primo è sicuramente l'induzione di un'algesia, che si può affiancare a quella farmacologica.

Un secondo livello è dato da un'azione sull'asse neuro-endocrino-immunitario, che passando dalle aree cerebrali, deutate alle emozozioni e attraverso la zona ipotalamica può esplicarsi nel sistema endocrino e sulle cellule del sisteema immunitario, quindi sulla capacità di difesa dell'organismo.

Ipnosi e sessualità.

L'ipnosi può aiutare le persone a superare false convinzioni, schemi mentali imposti da un'educazione troppo rigida, esperienze personali negative, permettendo di vivere una vita sessuale appagante.

Ipnosi, regressione e rivificazione.

La “regressione ipnotica” può permettere al soggetto ipnotizzato di rivivere esperienze passate, può essere utile per cercare eventi del passato, quando questi non siano più presenti nella mente conscia, per ricordare in dettaglio fatti accaduti e dimenticati, per ritrovare oggetti di cui si è dimenticato il nascondiglio.

Con la “regressione” il soggetto può rivedere il passato con un atteggiamento critico e con sentimenti del presente, con la “rivificazione”, la persona può dimenticare il presente per comportarsi, esprimersi e sentire come accadeva in passato, il soggetto non solo ricorda ma anche rivive fisicamente situazioni del passato.

L'ipnosi regressiva, per quanto oggetto ancora oggi di studio, è considerata dalla comunità scientifica una procedura metodologia pseudoscientifica.

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